La Sicilia è una meta per chi ama il sole a picco, i colori e i sapori forti. Da considerare anche nelle medie stagioni, visto che la è alla stessa latitudine delle coste Tunisine e il clima durante tutto l’anno è estremamente appetibile. Al centro del Mediterraneo, quasi a far da cancello tra quello orientale e quello occidentale, la Sicilia è stata naturalmente terra di conquista di tutti i popoli che su questo mare si sono avvicendati. E tutti hanno lasciato tracce indelebili del loro passaggio, sia sulla terra che nell'indole degli abitanti, così fieri e consapevoli della storia che rappresentano. Dai Fenici ai Greci che hanno lasciato qui alcuni dei monumenti più rappresentativi della loro civiltà, ai Romani che la utilizzarono come loro granaio, ai Normanni che ne fecero un baluardo della loro espansione, agli Arabi che se la trovarono a portata di mano, incuneata nell'Europa da conquistare. Tutti hanno contributo a fare di questa terra un paese pieno di contraddizioni e di misteri.
Con le sue vestigia e i suoi monumenti non può essere certamente trascurata e sicuramente costituisce un ottimo punto di partenza per la navigazione in uno dei luoghi più affascinanti che la natura ci ha regalato.
UsticaChiamata "la perla nera del mediterraneo" l'isola rappresenta la parte emergente di un grande vulcano sommerso e ha un aspetto scuro e aspro.
Fu luogo di sepoltura per i fenici, prigione per i cartaginesi e località di villeggiatura già ai tempi dei romani che la chiamarono Ustum, bruciata, con evidente allusione alla natura del paesaggio.
Fu poi base di pirati saraceni e dominio borbonico, oltre che luogo di confino fino ad epoca recente.

Isole Eolie
Settemila anni di storia, uniti a rarissime bellezze naturali e a vari aspetti geologici, fanno dell'arcipelago delle Eolie uno dei luoghi più ricchi di attrattive turistiche che l'Europa, e la Sicilia in particolare, possa vantare. Sette isole fuori dal tempo mostrano il fascino dell'esotico e si propongono, grazie alla loro disposizione geografica, come meta ideale per una crociera lontana dagli schemi della mondanità.
Vulcano, Stromboli, Alicudi, Panarea, Filicudi, Lipari e Salina sono le tappe di un viaggio rapido nella "terribile" calma di una natura solinga: da un'isola all'altra è possibile ripercorrere un itinerario leggendario, della durata di un week end o meglio di una/due settimane.

Weekend
Un week end con imbarco a Palermo consente di visitare il litorale nei dintorni della città, da Castellamare del Golfo a San Nicola l’Arena, e di inoltrarsi nell’Isola di Ustica, che dista 39 miglia.

Una settimana
Una settimana con imbarco da Palermo consente di inoltrarsi fino nell’arcipelago delle Eolie, facendo una tappa ad Ustica, che dista 84 miglia dall’arcipelago.
Due settimane
Due settimane sono un’ottima opportunità per navigare lungo la costa circostante Palermo, da Castellamare del Golfo a San Nicola l’Arena, per spingersi poi con soste di alcuni giorni ad Ustica e nell’arcipelago delle Eolie.
Trapani
Stretta tra il mare ed il monte di Erice, l’antica Drepanon nasce intorno al suo porto: originariamente come villaggio sicano, poi come piccola città fortificata, in cui per secoli vissero pescatori, commercianti, artigiani di popolazioni diverse, come gli Elimi, che popolavano Erice, o come un piccolo gruppo di Ionici. Una piccola città di mare, fondata dai Fenici, che solcavano i mari del Mediterraneo e che di Trapani fecero un emporio commerciale.
Per trovare un porto riparato e ben ridossato da cui partire per le vicine Egadi, bisogna arrivare a Marsala, da dove si può fare una piccola puntata all'isola di San Pantaleo e approdare alle rovine di Mozia, la città fenicia i cui resti archeologici sono interessantissimi.
Da Marsala a Porto Empedocle
Marsala dista sole 10 miglia da Trapani. Da qui, seguendo la costa verso Capo Passero, si incontra Mazara del Vallo, l'unico porto canale della Sicilia; è qui che risiede la maggior parte della flotta da pesca dell'isola. Lo spazio per il diporto non è moltissimo, solo una trentina di metri, ma sufficienti a consentire una visita al porto peschereccio più animato d'Italia. Anche a Sciacca, comunque, la flotta dei pescatori è numerosa e variopinta, un turbinio di colori, una fucina di attività marinare che si svolgono in una cornice altamente suggestiva. Qui la meta d'obbligo sono le rovine di Selinunte, che sorgono su un poggio roccioso a picco sul mare. Più a Sud c'è solo Porto Empedocle a dare rifugio sicuro se il mare dovesse salire. Qui le barche da diporto sono ospitate su un paio di pontili nel porto interno, lontano dalla confusione dei traghetti per le isole.
Porto Empedocle diventa quindi il punto d'incontro per chi voglia andare a Linosa, Lampedusa e per chi, dal mare, voglia visitare Agrigento e la famosa e suggestiva valle dei templi.

L'arcipelago delle Egadi comprende, tre isole principali, Favignana (la maggiore), Levanzo (la minore) e Marettimo, oltre a due grandi scogli, Maraone e Formica, che emergono dalle acque azzurre del Tirreno, a poche miglia da Trapani, da cui sono facilmente raggiungibili con traghetti e aliscafi (Siremar 0923 540515, Alilauro 0923 24073).
Le acque limpide e le coste affascinanti, i piccoli rilievi, le baie, le grotte, e poi il particolare richiamo della tonnara (una delle poche superstiti in Sicilia), fanno delle Egadi una apprezzata meta turistica e balneare.
Il toponimo "Egadi" significa "favorevole, propizio", forse in riferimento alla mitezza del clima e alla pescosità del mare.
La storia delle Egadi ha origini molto antiche: sono tuttora visibili i segni delle culture dell'età dei metalli.
Abitate sin dalla preistoria e conosciute anche in età classica, queste isole appartennero alla famiglia Pallavicini-Rusconi fino al XIX secolo, quando la proprietà della Tonnara passò ai Florio e poi ai Parodi.

A 76 miglia da Trapani, Pantelleria è isola di sogno, come hanno ormai scoperto star internazionali della moda e dello spettacolo, che in questa terra passano regolarmente parte delle loro vacanze o hanno addirittura messo su casa.
La sua natura aspra e montuosa, il numero consistente di dammusi dispersi nelle pieghe del suo territorio e la miriade di calette e di approdi consentono anche, a chi vuole, di condurre una vacanza in completo relax e isolamento, salvo poi a scendere in piazzetta per il rito dell'aperitivo.
Pantelleria è isola selvaggia e primitiva, scura, sempre sferzata dal vento e anche inospitale con chi non la ama, con chi cerca ad esempio la comodità di un mare facilmente raggiungibile e di una costa dolce ed accogliente.


Lampedusa, Linosa, la disabitata Lampione sono le tre isole che compongono l'arcipelago delle Pelagie, a circa 96 miglia da Pantelleria. Situate nel Mar d'Africa, non sono particolarmente frequentate dal turismo di massa, se non in pieno agosto. Da qui non si scorge nessun’altra terra all’orizzonte e chi le visita lo fa unicamente per trovare mare pulito, sole caldo e beata solitudine.
La vegetazione è scarsa ma le coste sono veramente pittoresche ed ospitali: la pesca vi è ancora prosperosa e si respira aria profumata e tonificante.
Partendo da Trapani si può raggiungere per un week end di relax l’arcipelago delle Egadi, che dista solo una decina di miglia dal porto di Trapani. In questo breve tour è possibile fare sosta a Marsala, prima di rientrare a Trapani.
Una settimanaUn viaggio di una settimana consente di sostare alcuni giorni nell’arcipelago delle Egadi, per poi fare tappa a Marsala e raggiungere Pantelleria, a circa 60 miglia di navigazione, con rientro a Trapani.
Due settimane
Avendo a disposizione due settimane le scelte sono diverse:
I propostaSi raggiungono le isole Egadi per un soggiorno di una settimana nelle diverse isole, e poi si procede con un tour della costa meridionale della Sicilia fino a Porto Empedocle, con rientro a Trapani.
II proposta
La prima settimana è dedicata alla scoperta dell’arcipelago delle Egadi, per poi spingesi verso Pantelleria e poi ancora più a Sud verso l’arcipelago delle Pelagie, con soste a Linosa e Lampedusa.

